Guida pratica per esperti e novellini!

Sottili o spessi? Lunghi o larghi? Profumati? Lisci o con rilievi? Lubrificati? Ce ne sono così tanti che ormai è diventato difficile scegliere, è inevitabile che il panico la potrebbe fare da padrone di fronte allo scaffale ultra rifornito.
Ormai li trovi ovunque, dalla farmacia al supermercato, dai distributori automatici, disseminati un po’ dappertutto (discoteca, bar, autogrill…) ai sexy-shop.
Attenzione non sempre i profilattici assicurano la protezione che dovrebbero garantire! Per essere sicuri della qualità e sicurezza del condom, che acquistate, verificate che vi sia la presenza del marchio CE, che vi garantisce che il profilattico in questione è stato testato secondo i parametri della Comunità Europea!
Il problema è perciò quale scegliere tra i vari e molteplici condom per garantire ad ognuno un’ottima prestazione e per sentirsi a proprio agio. La taglia va da 107 a 208 millimetri, mentre la larghezza da 51 a 56 millimetri, l’importante è che il preservativo non sia troppo largo, perché rischiate di perderlo durante il coito (con rischi che ben potete immaginare!), invece un profilattico troppo stretto è in pratica quasi impossibile da mettere. Per lo spessore, vi consiglio quelli più sottili che vi permettono di provare sensazioni più intense, mentre quelli più spessi sono più adatti a rapporti (“particolari”) come quello anale, dove è più elevato il rischio di una possibile rottura del preservativo.
Passiamo ora alle caratteristiche “extra” e supplementari: profumati, al sapore di frutta, lisci o stimolanti? Semplice: scegli tu e la tua patner, perché è una questione di… gusto!
Ora una volta che avete acquistato i profilattici è molto importante sapere che un’eventuale cattiva conservazione dei medesimi può comprometterne l’efficienza. Consigli utili: la confezione va tenuta lontano dall’umidità, dalla luce ed in modo particolare dal calore, infatti, il lattice può diventare poroso e non essere, dunque, più sicuro! Non dimenticateveli allora nel cruscotto dell’auto e non conservatelo nel portafoglio (magari per mesi; quando scadono vanno buttati!), perché se avete piegato la confezione c’è il rischio di provocare tagli nel lattice che ne pregiudicano la sicurezza (e che magari voi non vedete!). Buttateli!
Ora una piccola guida pratica all’uso (un ripasso non fa mai male!).

Indossare il profilattico è questione d’esercizio quindi allenatevi e pensate che anche l’atto di infilare il condom può diventare un preliminare ed aumentare l’eccitazione. Apri la confezione con cura, con le mani e mai con i denti, puoi rischiare di danneggiarlo e togli (sempre per questo motivo) anelli ed eventuali oggetti taglianti! Verifica che la parte da srotolare sia all’esterno, poi prendi il preservativo all’estremità (chiusa!) e fai uscire l’aria, dopo questa semplice operazione appoggialo sulla punta del pene e srotolalo fino alla base (attenzione a non formare bolle d’aria!).
Ultimi consigli: infilatevi il preservativo quando siete in erezione e, durante il rapporto, controllate sempre che sia al suo posto, se così non fosse, toglietelo e mettetene uno nuovo! Mai utilizzare un preservativo già usato! Infine, togliere un preservativo non è un’impresa titanica, ma è meglio agire quando l’erezione non è finita e sempre con un fazzoletto di carta.
Un’ultima cosa, ed è la più importante! Usatelo SEMPRE! Sia che siate innamorati, sia che sia un’avventura; usalo sia durante i rapporti anali che durante quelli orali (ci sono preservativi aromatizzati alla frutta!), il profilattico è l’unico metodo che vi protegge dall’AIDS!



1 Commento
24 +000031312009bFri, 16 Oct 2009 09:31:16 +0000UTC 2006 alle 15:41
Ma ci sono anche i preservativi femminili:
info:
Il preservativo femminile è una guaina trasparente in poliuretano che, introdotta nella vagina prima del rapporto, forma una barriera tra gli organi genitali dei due partner, garantendo protezione da gravidanze indesiderate e malattie a trasmissione sessuale.
Il materiale con cui è realizzato fa sì che sia più resistente dei condom maschili in lattice, che non provochi reazioni allergiche e che si riveli compatibile sia con i lubrificanti a base acquosa sia con quelli a base oleosa. Altri vantaggi? Può essere inserito anche con largo anticipo, non è vincolato all’erezione, non richiede l’immediato ritiro del pene dopo l’eiaculazione. Usato correttamente, ha la stessa efficacia degli altri metodi contraccettivi e non presenta effetti collaterali o rischi.
* È una guaina in poliuretano, lunga quanto un preservativo maschile (17 centimetri), ma più larga e con un anello flessibile a entrambe le estremità
* Rappresenta un’estesa barriera a protezione di vagina, cervice e genitali esterni
* Previene le gravidanze indesiderate e le malattie a trasmissione sessuale
* È lubrificato con un prodotto a base siliconica, ma possono essere utilizzati ulteriori lubrificanti sia a base acquosa che oleosa
* Non richiede prescrizione medica
* Non deve esse utilizzato insieme al preservativo maschile: può esserci rischio di rottura
* Può essere inserito anche qualche ora prima del rapporto sessuale e quindi non ne interrompe la spontaneità
* Non è necessario rimuoverlo subito dopo il rapporto
* Si utilizza una sola volta
* Non è necessario rimuoverlo subito dopo il rapporto
* Il poliuretano è una materia plastica più resistente del lattice, inodore, usata anche per realizzare alcuni preservativi maschili; essendo un ottimo conduttore di calore, non sottrae naturalezza e sensualità al rapporto; non provoca reazioni allergiche
* L’anello interno serve per inserire il preservativo femminile e, scivolando dietro l’osso pubico, gli permette di restare in posizione corretta
* Il morbido4 anello esterno rimane fuori dalla vagina durante il rapporto sessuale, ma può scivolare leggermente all’interno per non essere visibile e non ostacolare le stimolazioni manuali.
A parte l’efficacia nella prevenzione delle gravidanze indesiderate e delle malattie sessualmente trasmissibili, c’è un altro, fondamentale motivo per decidere di usare il preservativo femminile. Si tratta della libertà di scelta.
Il preservativo femminile, infatti, costituisce un’ulteriore opzione per le donne che intendano gestire in prima persona la propria sessualità. È la donna, cioè, a decidere in piena autonomia quale protezione adottare, senza dipendere dall’uomo e dalla sua eventuale riluttanza a indossare il profilattico. Una conquista importante, soprattutto in considerazione del fatto che il gentil sesso è statisticamente più vulnerabile al contagio da Hiv.
Disponibile in Europa fin dal 1992, nel ‘93 il preservativo femminile ha ottenuto il via libera per la distribuzione da parte della Food and Drug Administration (Fda), diventando ben presto una realtà consolidata in molti paesi.
Il Brasile, per esempio, lo distribuisce gratuitamente alle donne che ne facciano richiesta.
In Francia, poi, il governo ha avviato una specifica campagna di promozione, autorizzandone il commercio a prezzi ridotti.
Per non parlare dell’India, dove si è verificato un autentico boom grazie agli incentivi approvati dalle autorità sanitarie.
E l’Italia? Be’, è decisamente indietro, vuoi per la mancanza di informazioni, vuoi per la difficile reperibilità sul mercato, vuoi per il costo relativamente elevato (7,90 euro per una confezione da tre pezzi). Ancora assente dai nostri consultori ginecologici, il preservativo femminile è stato reperibile per anni solo on line su Comodo.it, che lo propone in offerta a 6,80 euro. Oggi è invece possibile acquistarlo in alcuni sexy shop e ordinarlo in farmacia.
Il preservativo femminile è un metodo contraccettivo che richiede pratica ma sopratutto conoscenza del proprio corpo. È dunque necessario esercitarsi nell’inserirlo e nel toglierlo prima di ricorrervi durante un rapporto sessuale. L’applicazione diventa più agevole con il tempo, ma possono servire numerosi tentativi per prendere confidenza con la guaina e imparare a posizionarla correttamente. Si consiglia di provare almeno tre volte prima di decidere se continuare a usarla.