Storie di baci al cinema.

(credits@image by “Notorius”)
Il primo bacio cinematografico appartiene alla preistoria del cinema: “The Kiss” di Thomas Edison del 1896, un film frammento, dove un uomo si arriccia i baffi prima di posare un casto bacio sulla guancia di una massaia.

(credits@image by “The Kiss”)
Le effusioni dei divi del muto saranno, di volta in volta, più languidi o torbidi come quelli di Gloria Swanson o passionali come i baci di Rodolfo Valentino.
Baci d’archeologia, da cineteca.
I primi veri baci sono della divina Greta Garbo, estremamente esigente nella scelta dei pater: scartava infatti tutti coloro che non erano rasati di tutto punto.
Nella graduatoria dei baci memorabili, non può mancare il mitico “Casablanca” con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman (“Baciami… come se fosse l’ultima volta”), mentre sempre a lei e a Cary Grant, in “Notorius” di Hitchock, spetta il bacio più lungo della storia del cinema.

(credits@image by “Casablanca”)
E il bacio per eccellenza? Ma quello tra Clark Gable e Vivien Leigh in “Via col vento”, naturalmente!
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(credits@image by “Via col vento”)
Molti ancora i baci da star! Come non citare la Marylin Monroe di “ A qualcuno piace caldo” con Tony Curtis e la Grace Kelly della “Finestra sul cortile” e “Caccia al ladro” di Hitchock!

(credits@ image by “Caccia al ladro”)
I baci contemporanei in confronto son ben poca cosa: Richard Gere e la Kaprisky in un bacio “All’ultimo respiro”, quello tra Nicholas Cage e Laura Dern in “Cuore Selvaggio” e come non citare il bacio da mantide religiosa di Sharon Stone con cui inchioda il poliziotto Douglas nel mitico “ Basic Instinct”.
Forse oggi la macchina da presa indugia un po’ troppo sui corpi: i baci di ieri erano languidi e passionali, mentre quelli di oggi sono minacciosi, e quelli di domani saranno solo virtuali?
Comunque vada, che siano baci d’antologia o baci da star: w i baci!

